DRAMMATURGIA (LM)

DOCENTE: ROBERTO CUPPONE
ANNO: 2016-2017
SSD: L-ART/05
CFU: 9

PERIODO: Annuale

ATTIVATO DA: LETTERATURE MODERNE E SPETTACOLO (2016-2017)

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

La ‘scena’ (da skèné, ‘tenda’), prima che luogo di risulta della rappresentazione, è la ‘soglia’ attraverso cui si rende visibile ciò che è invisibile, la “porta aperta” di cui parla Peter Brook; dunque la drammaturgia è prima di tutto un progetto di inscenamento dell’ob-sceno (di ciò che stava letteralmente fuoriscena), di svelamento, che opera secondo tre principali direttive: come principio organizzatore e stimolo per le azioni fisiche degli attori (la “drammaturgia di azioni” da Aristotele, alla Commedia dell’Arte, a Stanislavskij); come esplorazione e dilatazione dei meccanismi di collaborazione fra attore e spettatore (il “metateatro” da Shakespeare, a Brecht, a Sinisterra); come permanente creazione lessicale e sintattica (dalle lingue teatrali di Ruzante, Arlecchino, Testori ai cosiddetti “dialetti”).

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Testi obbligatori
Masolino D’Amico, Scena e parola in Shakespeare, Einaudi, Torino, 1974
Ferdinando Taviani, Uomini di scena, uomini di libro, Bologna, il Mulino, 1995
Inoltre, per i non frequentanti, è richiesto un elaborato scritto su uno dei “Testi teatrali consigliati” (v. modalità di accertamento).
Testi critici consigliati
Aristotele, La poetica
Antonin Artaud, Il teatro e il suo doppio
Eugenio Barba, Nicola Savarese, L’arte segreta dell’attore, Milano, Ubulibri, 2005 (in particolare E. Barba, Drammaturgia: Azioni al lavoro, pp. 46-51; e Franco Ruffini, Testo e scena, pp. 268-273)
Dario Fo, Manuale minimo dell’attore, Torino, Einaudi, 1987
Renato Gabrielli, Scrivere per il teatro, Roma, Carocci, 2015
Gerardo Guccini (a cura di), La bottega dei narratori. Storie, laboratori e metodi di Marco Baliani, Ascanio Celestini, Laura Curino, Marco Paolini, Gabriele Vacis, Roma, Dino Audino, 2005
Flaminio Scala, Prologo de Il finto marito
Gabriele Sofia, Le acrobazie dello spettatore, Roma, Bulzoni, 2013
Testi teatrali consigliati
Aristofane, Le rane
Thomas Kyd, Tragedia spagnola
William Shakesperare: Tito Andronico, Amleto, Enrico V, Sogno di una notte di mezza estate, La tempesta
Giovan Battista Andreini, Le due commedie in commedia
Calderon de la Barca, Il gran teatro del mondo
Molière, L’improvviso di Versailles
Pierre Corneille, L’illusion comique
Carlo Goldoni: Il teatro comico, La cameriera brillante
Pierre Marivaux, Gli attori in buona fede
Denis Diderot, Il figlio naturale
Ludwig Tieck, Il mondo alla rovescia
Aleksandr Blok, La baracca dei saltimbanchi
Luigi Pirandello: Sei personaggi in cerca d’autore, Enrico IV, I giganti della montagna
Eduardo De Filippo, Sik sik artefice magico
Jean Genet, Il balcone
Peter Weiss, Marat-Sade
Michael Frayn, Rumori fuori scena
Josè Sanchiz Sinisterra, Ay Carmela!

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

La ‘scena’ (da skèné, ‘tenda’), prima che luogo di risulta della rappresentazione, è la ‘soglia’ attraverso cui si rende visibile ciò che è invisibile, la “porta aperta” di cui parla Peter Brook; dunque la drammaturgia è prima di tutto un progetto di inscenamento dell’ob-sceno (di ciò che stava letteralmente fuoriscena), di svelamento, che opera secondo tre principali direttive: come principio organizzatore e stimolo per le azioni fisiche degli attori (la “drammaturgia di azioni” da Aristotele, alla Commedia dell’Arte, a Stanislavskij); come esplorazione e dilatazione dei meccanismi di collaborazione fra attore e spettatore (il “metateatro” da Shakespeare, a Brecht, a Sinisterra); come permanente creazione lessicale e sintattica (dalle lingue teatrali di Ruzante, Arlecchino, Testori ai cosiddetti “dialetti”).

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Testi obbligatori 
Masolino D’Amico, Scena e parola in Shakespeare, Einaudi, Torino, 1974 (o edd. successive)
Ferdinando Taviani, Uomini di scena, uomini di libro, Bologna, il Mulino, 1995 (o edd. successive)
Roberto Cuppone, Vito Pandolfi e la Commedia dell’Arte. Dall’Arlecchino furioso all’Isabella pietosa, Roma, Aracne, 2014
Inoltre, per i non frequentanti, è richiesto un elaborato scritto su uno dei “Testi teatrali consigliati” (v. modalità di accertamento).
Testi critici consigliati
Aristotele, La poetica
Antonin Artaud, Il teatro e il suo doppio
Eugenio Barba, Nicola Savarese, L’arte segreta dell’attore, Milano, Ubulibri, 2005 (in particolare E. Barba, Drammaturgia: Azioni al lavoro, pp. 46-51; e Franco Ruffini, Testo e scena, pp. 268-273)
Dario Fo, Manuale minimo dell’attore, Torino, Einaudi, 1987
Renato Gabrielli, Scrivere per il teatro, Roma, Carocci, 2015
Gerardo Guccini (a cura di), La bottega dei narratori. Storie, laboratori e metodi di Marco Baliani, Ascanio Celestini, Laura Curino, Marco Paolini, Gabriele Vacis, Roma, Dino Audino, 2005
Flaminio Scala, Prologo de Il finto marito
Gabriele Sofia, Le acrobazie dello spettatore, Roma, Bulzoni, 2013
Testi teatrali consigliati
Aristofane, Le rane
Thomas Kyd, Tragedia spagnola
William Shakesperare: Tito Andronico, Amleto, Enrico V, Sogno di una notte di mezza estate, La tempesta
Giovan Battista Andreini, Le due commedie in commedia
Calderon de la Barca, Il gran teatro del mondo
Molière, L’improvviso di Versailles
Pierre Corneille, L’illusion comique
Carlo Goldoni: Il teatro comico, La cameriera brillante
Pierre Marivaux, Gli attori in buona fede
Denis Diderot, Il figlio naturale
Ludwig Tieck, Il mondo alla rovescia
Aleksandr Blok, La baracca dei saltimbanchi
Luigi Pirandello: Sei personaggi in cerca d’autore, Enrico IV, I giganti della montagna
Eduardo De Filippo, Sik sik artefice magico
Jean Genet, Il balcone
Peter Weiss, Marat-Sade
Michael Frayn, Rumori fuori scena
Josè Sanchiz Sinisterra, Ay Carmela!

Metodi di Accertamento

La prova sarà orale per verificare la capacità del candidato di elaborare autonome strategie di studio e di esposizione intorno all’oggetto del corso. Per i non frequentanti, è richiesto un elaborato scritto su uno dei testi teatrali consigliati.
Si raccomanda di contattare il docente per concordare gli argomenti degli eventuali elaborati e ricevere la relativa dispensa sulle modalità di stesura; per avere indicazioni bibliografiche o materiali relativi alle lezioni; per risolvere eventuali problemi di reperibilità dei testi; per concordare motivate variazioni al programma.

Obbiettivi Formativi

Il corso si propone di offrire agli studenti esempi e strumenti critici per apprezzare in prospettiva antropologica la funzione della drammaturgia, cioè il modo in cui letteralmente in teatro le azioni operano, interagiscono e finalmente attivano un progetto di spettacolo, di cui attori e spettatori siano ugualmente co-costituenti (e dunque fin dal principio variabili esplicite o implicite dell’eventuale testo); in relazione tanto al cursus di studi letterari che al curriculum di spettacolo

Curriculum Docente

Roberto Cuppone è professore associato presso l’università di Genova; conseguiti laurea, dottorato e postdottorato nei DAMS di Bologna e di Torino, ha insegnato nelle università di Torino, Venezia, Trento e al Polo di Imperia; è autore di monografie e saggi in particolare intorno alla Commedia dell'Arte, al teatro di ricerca contemporaneo e al Teatro Veneto. Attore professionista dal 1976 (premio Teatro Goldoni 1981 per Brighella) e regista ha partecipato a spettacoli con Losey, Nanni, Scaparro, Marcucci, De Bosio, Costa, Boso, Soleri, Merisi, Micol, Maag, Foà, Degli Esposti, Meditz, Pagliai; ha tenuto lezioni internazionali a Parigi, Budapest, Londra, Marilia, Bucarest, Nicosia; ha scritto circa cinquanta testi teatrali rappresentati, tra cui alcuni con la regia di Soleri, Macedonio, Merisi, Scaparro. Già segretario del Comitato Permanente per gli Spettacoli Classici nel Teatro Olimpico di Vicenza, è accademico onorario e consulente teatrale dell'Accademia Olimpica; ha fondato e diretto varie rassegne e due cooperative teatrali.