METODOLOGIA DELLO SCAVO (LM)

DOCENTE: SILVIA PALLECCHI
ANNO: 2016-2017
SSD: L-ANT/10
CFU: 9

PERIODO: Annuale
AULAWEB:
ATTIVATO DA: SCIENZE DELL'ANTICHITA': ARCHEOLOGIA, FILOLOGIA E LETTERATURE, STORIA (2016-2017)
MUTUAZIONI:
SCIENZE STORICHE (2016-2017) 6 CFU

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

L'interpretazione dell'evidenza archeologica: aspetti problematici e questioni teoriche
Il ruolo dell'ambiente nella lettura e nell'interpretazione delle evidenze
Stratificazioni complesse e fenomeni postdeposizionali nel rapporto tra contesto sistemico e contesto archeologico
Postdeposizionale attivo e passivo: analisi di casi di studio
Tracce fisiche e tracce logiche: la questione dell'evidenza negativa
Materialità dei comportamenti e caratteristiche della materia: potenzialità e limiti delle correlazioni 
Tracce archeologiche come indizi di comportamenti: riflessioni sulla visibilità, sulla potenzialità informativa e sui problemi di scavo e registrazione 
Potenzialità informativa e accorgimenti pratici per la decodifica delle informazioni, nell'ambito di situazioni stratigrafiche comuni
Tracce e indizi di comportamenti simbolici: problemi connessi al riconoscimento e all’interpretazione delle evidenze.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Per il test scritto:
- S. Pallecchi, Archeologia delle tracce, Roma 2008.
- M.B. Schiffer, Formation Processes of the Archaeological Record, Salt Lake City 1987.


Per l’esame orale:
- C. Renfrew, P. Bahn, Archeologia. Teorie, metodi, pratica, Bologna 1995 (2006, 2010). Seconda parte.
- M. Vidale, Che cos'è l'etnoarcheologia, Roma 2004.
- Ph. Barker, Understanding Archaeological Excavation, London 1986.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

L'interpretazione dell'evidenza archeologica: aspetti problematici e questioni teoriche
Il ruolo dell'ambiente nella lettura e nell'interpretazione delle evidenze
Stratificazioni complesse e fenomeni postdeposizionali nel rapporto tra contesto sistemico e contesto archeologico
Postdeposizionale attivo e passivo: analisi di casi di studio
Tracce fisiche e tracce logiche: la questione dell'evidenza negativa
I limiti del matrix di Harris: proposte di adattamento e integrazione, per la rappresentazione di trasformazioni e continuità
Materialità dei comportamenti e caratteristiche della materia: potenzialità e limiti delle correlazioni
Tracce archeologiche come indizi di comportamenti: riflessioni sulla visibilità, sulla potenzialità informativa e sui problemi di scavo e registrazione
Potenzialità informativa e accorgimenti pratici per la decodifica delle informazioni, nell'ambito di situazioni stratigrafiche comuni
Tracce e indizi di comportamenti simbolici: problemi connessi al riconoscimento e all’interpretazione delle evidenze.
Il ruolo del diagramma di Harris nelle fasi di interpretazione dei dati.
Piante di fase e di periodo, tavole di seriazione e carte di distribuzione.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Per il test scritto:
- E. C. Harris, Principi di stratigrafia archeologica, Roma 1983 (2012).
- S. Pallecchi, Archeologia delle tracce, Roma 2008.
- M.B. Schiffer, Formation Processes of the Archaeological Record, Salt Lake City 1987.


Per l’esame orale:
- C. Renfrew, P. Bahn, Archeologia. Teorie, metodi, pratica, Bologna 1995 (2006, 2010). Seconda parte.
- M. Vidale, Che cos'è l'etnoarcheologia, Roma 2004.
- Ph. Barker, Understanding Archeological Excavation, London 1986.

Metodi di Accertamento

Test scritto sulla parte generale del programma
Prova orale, che prevede la discussione del test scritto e l'accertamento delle conoscenze sulla seconda parte del programma.

Obbiettivi Formativi

Fornire le conoscenze per approfondire il tema delle potenzialità e delle finalità della ricerca archeologica sul campo, attraverso una analisi del rapporto tra la complessità delle tracce materiali del passato e i sistemi, tecnici e teorici, di cui oggi l’archeologia dispone per la loro identificazione, decodifica e interpretazione. Tracce singole e interi contesti saranno presi in analisi, nei loro aspetti materiali e logici, come esito di processi di trasformazione della materia riconducibili alla stratificazione di eventi naturali e di sistemi comportamentali. Il ricorso a casi di studio della ricerca archeologica, etnoarcheologica e sperimentale faciliterà l’illustrazione del complesso rapporto tra la materialità del dato e la sua effettiva potenzialità informativa.

Provide knowledge to explore the theme of the potential and purpose of archaeological research as fieldwork, through an analysis of the relationship between the complexity of the material traces of the past and the systems, both technical and theoretical, that today archaeology has for their identification, decoding and interpretation. Single traces and whole contexts will be taken into analysis, in their material and logical aspects, as the result of processes of transformation of matter due to the stratification of natural systems and behavioural events. The use of case-studies of archaeological, ethnoarchaeological and experimental research will facilitate the illustration of the complex relationship between the materiality of the data and its effective information potential.


Curriculum Docente

Si è laureata in Lettere Classiche, con una tesi in Metodologia della Ricerca Archeologica, presso l’Università degli Studi di Siena dove ha completato anche il Dottorato in Archeologia Medievale.
Tra il 2002 e il 2011 ha tenuto presso la sede di Grosseto dell'Università degli Studi di Siena gli insegnamenti di Metodologia della Ricerca Archeologica e di Metodologia dello Scavo (L-ANT/10), in qualità di Professore a Contratto.
Assegnista di Ricerca e, poi, cultore della materia Metodologia della Ricerca Archeologica presso l’Università degli Studi Roma Tre, ha collaborato alle attività di ricerca e di didattica di quell’Ateneo (2007-2013).
Si è occupata, con funzioni direttive e di coordinamento, delle indagini archeologiche su siti riferibili a diversi contesti geografici e a differenti ambiti cronologici, con particolare interesse per i temi dell’archeologia urbana e dell’archeologia della produzione.
Dall’ a.a. 2013-2014 è Professore Associato presso l’Università degli Studi di Genova, dove è titolare degli insegnamenti di Metodologie della Ricerca Archeologica (Conservazione dei Beni Culturali), Metodologia dello Scavo (Scienze dell'Antichità) e Metodologia e Tecniche dello Scavo Archeologico (Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici).
Dirige le attività del Laboratorio di Metodologie della Ricerca Archeologica (Balbi 4), nell'ambito del quale si sviluppano attività post-scavo relative ad una serie di progetti di ricerca che coinvolgono gli studenti di archeologia dell'Ateneo genovese.
Attualmente è impegnata, in regime di concessione ministeriale, in un progetto di ricerca archeologica nell’area di Policastro Bussentino (Santa Marina, Salerno), su un abitato pluristratificato con fasi che spaziano dal IV alla prima metà del XVI secolo d.C.
Dal 2016 dirige, in regime di concessione ministeriale, un progetto di scavo e ricerca archeologica a Pompei, che riguarda una serie di botteghe poste su Via dell'Abbondanza (Regio VII, Insula 14). 
Principali linee di ricerca: teorie e metodi della ricerca archeologica, archeologia preventiva, archeologia urbana, epigrafia dell’instrumentum domesticum, archeologia delle produzioni ceramiche (in particolare, in rapporto alla differenziazione degli strumenti, all’organizzazione delle strutture produttive, alla disposizione degli spazi in relazione alla strutturazione delle filiere produttive e ai rapporti tra proprietari dei mezzi di produzione, i produttori, i mercanti e gli acquirenti).