DRAMMATURGIA MUSICALE (LM)

DOCENTE: RAFFAELE MELLACE
ANNO: 2016-2017
SSD: L-ART/07
CFU: 9

PERIODO: Annuale
AULAWEB:
ATTIVATO DA: LETTERATURE MODERNE E SPETTACOLO (2016-2017)
MUTUAZIONI:
STORIA DELL'ARTE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO (2016-2017) 6 CFU

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

L’estrema maturità di Verdi

Il corso affronterà l’estrema maturità creativa di Giuseppe Verdi, indagando il modus operandi del compositore sullo sfondo dei primi decenni dell’Italia unita. La trattazione d’un ampio arco temporale permetterà di individuare costanti e scarti nella visione del teatro musicale da parte del compositore, verificarne i rapporti con i diversi soggetti del mondo dell’opera (librettisti, cantanti, teatri, editori), seguire le fasi più mature del suo pensiero creativo. Verranno presi in particolare in considerazione tre capolavori teatrali dalle caratteristiche diverse: l’Aida (1871), coronamento d’una trionfale stagione internazionale e a lungo ultima opera originale del compositore prossimo alla sessantina; il Simon Boccanegra (1881), splendido esempio di riscrittura d’un titolo preesistente, ideale congiunzione tra due stagioni e compendio di quasi tutti i temi fondamentali del teatro verdiano; il Falstaff (1893), unicum comico della maturità, ultimo appuntamento con le scene e col teatro di Shakespeare, sorprendente nella scrittura modernissima.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

1. Libretto, registrazione in DVD o CD, e (facoltativo, per chi è in grado di leggere la musica) spartito di Aida, Simon Boccanegra e Falstaff.
2. R. Mellace, Con moltissima passione. Ritratto di Giuseppe Verdi, Roma, Carocci, 2013.
3. J. Budden, Le opere di Verdi. Da “Don Carlos” a “Falstaff”, EDT, 2013 (solo i capitoli: Aida, Un problema d’identità, Falstaff).
4. R. Mellace, Fra archeologia, politica ed esotismo fin de siècle, in Aida, programma di sala, Teatro Lirico di Cagliari, stagione operistica 2015, pp. 17-29.
5. R. Mellace, “Simon Boccanegra”, o la maturità di Verdi, in Simon Boccanegra, programma di sala, Teatro alla Scala, stagione operistica 2015/16, pp. 61-75.
6. R. Parker, Plasmare il passato, costruire il futuro, in Falstaff, Teatro alla Scala, Programma di sala, Stagione 2012/13, pp. 93-115.
7. V.C. Ottomano, Borghesi insolenti contro un nobile decaduto. Una rilettura del “Falstaff” di Boito e Verdi in chiave sociale, in «Verdi Perspektiven», I (2016), pp. 123-144.

N.B.: i libretti e alcuni testi saranno caricati in Aulaweb a corso iniziato.

La rimanente bibliografia è disponibile presso la biblioteca del DIRAAS e/o in commercio.

Programma e bibliografia sono da intendersi sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

L’estrema maturità di Verdi

Il corso affronterà l’estrema maturità creativa di Giuseppe Verdi, indagando il modus operandi del compositore, sullo sfondo dei primi dell’Italia unita. La trattazione d’un ampio arco temporale permetterà di individuare costanti e scarti nella visione del teatro musicale da parte del compositore, verificarne i rapporti con i diversi soggetti del mondo dell’opera, seguire le fasi più mature del suo pensiero creativo. Si presterà attenzione anche alla restituzione dell’immagine di Verdi attraverso la pubblicistica coeva, la costruzione del mito Verdi e la rielaborazione dell’immagine del Verdi maturo nello sceneggiato di Renato Castellani. Verranno presi in particolare in considerazione tre capolavori teatrali dalle caratteristiche diverse: l’Aida (1871), coronamento d’una trionfale stagione internazionale e a lungo ultima opera originale del compositore prossimo alla sessantina; il Simon Boccanegra (1881), splendido esempio di riscrittura d’un titolo preesistente, ideale congiunzione tra due stagioni e compendio di quasi tutti i temi fondamentali del teatro verdiano; il Falstaff (1893), unicum comico della maturità, ultimo appuntamento con le scene e col teatro di Shakespeare, sorprendente nella scrittura modernissima. Si prenderà infine in considerazione la produzione, personalissima e per nulla marginale in questa stagione, nell’ambito della musica sacra, col duplice contributo della Messa da Requiem (1874) e dei Quattro pezzi sacri (1898).

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

1. Libretto, registrazione in DVD o CD, e (facoltativo, per chi è in grado di leggere la musica) spartito di Aida, Simon Boccanegra e Falstaff.
2. R. Mellace, Con moltissima passione. Ritratto di Giuseppe Verdi, Roma, Carocci, 2013.
3. J. Budden, Le opere di Verdi. Da “Don Carlos” a “Falstaff”, Torino, EDT, 2013 (solo i capitoli: Aida, Un problema d’identità, Falstaff).
4. R. Mellace, Fra archeologia, politica ed esotismo fin de siècle, in Aida, programma di sala, Teatro Lirico di Cagliari, stagione operistica 2015, pp. 17-29.
5. R. Mellace, “Simon Boccanegra”, o la maturità di Verdi, in Simon Boccanegra, programma di sala, Teatro alla Scala, stagione operistica 2015/16, pp. 61-75
6. R. Parker, Plasmare il passato, costruire il futuro, in Falstaff, Teatro alla Scala, Programma di sala, Stagione 2012/13, pp. 93-115.
7. V.C. Ottomano, Borghesi insolenti contro un nobile decaduto. Una rilettura del “Falstaff” di Boito e Verdi in chiave sociale, in «Verdi Perspektiven», I (2016), pp. 123-144.
8. La melomania nelle carte. Giuseppe Verdi nell’iconografia e nel collezionismo di immagini musicali, a cura di Giuseppina Benassati e Roberta Cristofori, Ravenna, Longo Angelo, 2014.
9. R. Castellani, Verdi, 3 DVD, Roma-Milano, Rai Eri – RCS libri, 2013, solo DVD 3, puntate VIII. Celeste Aida e IX. Il vecchio mago.
10. R. Mellace, Ritratto d’artista. Giuseppe Verdi nello sguardo di Renato Castellani, in Il cinema di Renato Castellani, a cura di Giulia Carluccio, Luca Malavasi e Federica Villa, Roma, Carocci («Biblioteca di testi e studi» 1023), 2015, pp. 154-169.
11. M. Mila, Verdi sacro, in L’arte di Verdi, Torino, Einaudi, 1980, pp. 256-284.

N.B.: i libretti e alcuni testi saranno caricati in Aulaweb a corso iniziato.

La rimanente bibliografia è disponibile presso la biblioteca del DIRAAS e/o in commercio.

Programma e bibliografia sono da intendersi sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti.

Metodi di Accertamento

L'esame consisterà nella verifica dei contenuti del corso e della bibliografia. Verranno accertate le conoscenze del profilo biografico di Verdi per il periodo in questione, del contesto storico-culturale, delle opere trattate nel programma del corso. Nella valutazione si terrà conto, oltre che della conoscenza del programma (argomenti trattati a lezione, letture indicate in bibliografia, materiali a disposizione in aulaweb, le tre opere scelte dallo studente), anche della capacità espositiva, dell'utilizzo nel linguaggio disciplinare, della capacità di rielaborazione critica.

Obbiettivi Formativi

L’insegnamento si ripropone di sviluppare nello studente la consapevolezza di questioni centrali del teatro musicale nel suo sviluppo storico in epoca moderna e contemporanea, fornendogli gli strumenti teorici necessari a una valutazione critica avvertita dell’interazione tra musica e teatro nel senso più ampio dei due termini.


Curriculum Docente

Raffaele Mellace (Milano 1969) si è laureato in Lettere all’Università di Milano con Francesco Degrada e addottorato in Musicologia e Beni musicali all’Università di Bologna con Lorenzo Bianconi. Ha conseguito il Diploma in oboe al Conservatorio di Bologna e il Diploma della Sommerchoschule dell’Università di Vienna. Ha trascorso periodi di ricerca in Germania e in Austria, anche usufruendo di borse di studio del Ministero degli Esteri. Nel 2014 è stato insignito del “Carlo Maria Martini International Award”, I edizione, per il volume Johann Sebastian Bach. Le cantate
Dal 2011 è professore associato confermato di Musicologia e Storia della musica nell’Università di Genova, dove ha insegnato a contratto dal 2003, nelle sedi di Genova e Imperia, Storia della musica, Storia e linguaggi della musica moderna e contemporanea, Musica contemporanea ed Estetica musicale. Al momento vi insegna Storia della musica, Drammaturgia musicale e, nel corso di Scienze del turismo a Imperia, Valorizzazione del patrimonio storico-musicale.
Dal 2003 al 2011 è stato professore a contratto di Storia della musica nella sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e dal 2003 al 2005 di Archivistica musicale presso l’Università del Piemonte Orientale. Dal 1995 al 2011 ha insegnato Lettere e Latino nei Licei, a Milano e a Como (di ruolo dal 2000 come vincitore di concorso a cattedra). Dal 2001 al 2009 e dal 2013 a oggi è stato ed è docente presso l’Institute for the International Education of Students, sede di Milano.
Dal 2015 coordina il Corso di laurea magistrale in Letterature moderne e spettacolo.