AGIOGRAFIA

DOCENTE: ISETTA
ANNO: 2013-2014
SSD: L-FIL-LET/06
CFU: 9

PERIODO: Annuale

ATTIVATO DA: SCIENZE DELL'ANTICHITA' ARCHEOLOGIA, FILOLOGIA E LETTERATURE, STORIA (2013-2014)

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Sante e Regine: Chiesa e stirpe
« … nobile per la nascita ma ancor più nobile per la fede e la religione»
(Jacopo da Varagine, Legenda aurea 164, Elisabetta di Ungheria)

L’imperatrice Elena, madre di Costantino, coniugando la vocazione religiosa al destino politico, la Chiesa e la stirpe, inaugura una lunga tradizione che nell’alto medioevo conosce un significativo sviluppo. La costruzione delle civiltà europee poggia infatti anche su queste fondamenta nascoste, la forza e l’intelligenza di grandi donne cristiane: è il caso delle origini del regno francese, legate alla vigorosa personalità di Clotilde, figlia, moglie e madre di re, peccatrice e poi santa. Altre donne medievali sono sposate da re conquistatori per ampliare il loro dominio con legami di parentela. Le loro vite sono marchiate da una serie di tragedie e di assassini regali, mentre la loro missione è anche la conversione dei re consorti e pertanto di interi popoli: in Inghilterra Berta sposa di Etelberto del Kent, in Spagna Teodosia moglie del duca di Toledo. In Russia la principessa di Kiev, Olga, è la prima sovrana battezzata e Edvige di Polonia inizia la conversione dei paesi baltici.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

S. BOESCH GAJANO, La santità, Roma-Bari, Laterza, 1995.
S. BOESCH GAJANO, Agiografia altomedioevale, Bologna, Il Mulino, 1976 (letture scelte).
C. CASAGRANDE, Jacopo da Varagine. La vita, Dizionario biografico degli italiani
J. LE GOFF, Il tempo sacro dell’uomo. La “Legenda aurea di Jacopo da Varazze”, Roma-Bari, Laterza, 2012 (letture scelte).
I testi tratti dall’Historia Francorum di Gregorio di Tours e dall'anonimo Liber Historiæ Francorum, relativi a santa Clotilde, saranno forniti in fotocopia.
G. PAOLO MAGGIONI, Legenda aurea, SISMEL 2007: San Remigio, cap. 143; Santa Elisabetta d’Ungheria, cap. 164.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Il ritrovamento della Santa Croce: evoluzione della leggenda

Alle prime incerte testimonianze sulla leggenda seguono le versioni di Rufino (Historia ecclesiastica X, 7-8) e quella di Ambrogio, nel de obitu Theosodii, discorso celebrativo della sacralità dell’Impero. Dall’ambito ascetico provengono invece fonti che ridimensionano l’imperatore Costantino a favore della santità madre, Elena, vera fondatrice di un impero cristiano nella fede. Nella Legenda aurea di Jacopo da Varagine il racconto si dilata e colora in particolari che risalgono al legno dell’albero piantato da Seth nella bocca del padre Adamo, a dimostrazione della sacralità del tempo dell’umanità e del tempo liturgico della chiesa.
La Legenda aurea di Jacopo da Varagine ispira l’affresco di Piero della Francesca (Storie della Vera Croce, cappella maggiore della basilica di San Francesco ad Arezzo) sul Ritrovamento delle tre croci e verifica della Croce. Un confronto letterario/iconografico sarà svolto con il supporto di proiezioni ppt.

Testi relativi al programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

S. BOESCH GAJANO, La santità, Roma-Bari, Laterza, 1995.
S. BOESCH GAJANO, Agiografia altomedioevale, Bologna, Il Mulino, 1976 (letture scelte).
C. CASAGRANDE, Jacopo da Varagine. La vita, Dizionario biografico degli italiani
J. LE GOFF, Il tempo sacro dell’uomo. La “Legenda aurea di Jacopo da Varazze”, Roma-Bari, Laterza, 2012 (letture scelte).
I testi tratti dall’Historia Francorum di Gregorio di Tours e dall'anonimo Liber Historiæ Francorum, relativi a santa Clotilde, saranno forniti in fotocopia.
G. PAOLO MAGGIONI, Legenda aurea, SISMEL 2007: San Remigio, cap. 143; Santa Elisabetta d’Ungheria, cap. 164.
G. PAOLO MAGGIONI, Legenda aurea, SISMEL 2007: Il ritrovamento della croce, cap. 64.
S. ISETTA, Latronibus duobus … Duobus Ariis. L’inventio crucis nei Chronica di Sulpicio Severo, in Ad contemplandam sapientiam, Studi in ricordo di Sandro Leanza, Soveria Mannelli, Rubbettino Editore, 2004, pp.337-361.
M.SORDI, La tradizione dell’inventio crucis in Ambrogio e Rufino, RSCI 4
I testi delle fonti antiche sull’inventio crucis saranno forniti in fotocopia.

Metodi di Accertamento

L’esame verterà solamente sul programma svolto nel corso delle lezioni, per cui si raccomanda vivamente la frequenza. La successione dei tempi della verifica è la seguente :
1. Lettura del testo e traduzione
2. Commento del testo: contenuti, lingua e stile
3. Appunti dalle lezioni: dispense e fotocopie delle slides proiettate
4. Letture: verifica di comprensione e esposizione

Obbiettivi Formativi

- comprendere il carattere funzionale del testo agiografico in riferimento alle fasi della storia del Cristianesimo; - individuare gli elementi di tradizione e innovazione della letteratura classica nel testo agiografico; - acquisire le indispensabili nozioni esegetiche per riconoscere l’ipotesto biblico di un testo agiografico; - apprendere le diverse forme letterarie dell’agiografia (passio, vita, panegirico, romanzo, novella, epitaphium, raccolte di miracoli …); - possedere gli strumenti e i metodi della disciplina (martirologi; coordinate agiografiche; topografia agiografica); - riconoscere la simbologia esegetico-agiografica nell’arte figurativa; - cogliere la fortuna e lo sviluppo del genere agiografico nell’arte e nelle letterature europee.


Curriculum Docente

Sandra Isetta è professore associato di Letteratura cristiana antica presso il D.Ar.Fi.Cl.e.T., ‘Dipartimento Francesco Della Corte’ dell’Università di Genova, dove da più di un ventennio insegna e svolge attività di ricerca nell’ambito della cultura cristiana antica.
Fa parte della giunta della CULCA (Consulta di Letteratura cristiana antica), di cui è stata segretaria ed ora tesoriere; è membro dell’AISSCA (Associazione Italiana per lo Studio dei Culti e dell’Agiografia) e del GIROTA (Gruppo Italiano di Ricerca su Origene e la Tradizione Alessandrina) e segretaria dell’AST (Associazione di Studi Tardoantichi) genovese. E’ responsabile locale di progetti di ricerca nazionale (Prin) e di Ateneo e componente di progetti internazionali di ricerca CNR. Ha pubblicato articoli, saggi, volumi e curatele e ha organizzato incontri, seminari e convegni su argomenti pertinenti le sue principali linee di ricerca: Poesia cristiana nei secc. IV e V; La donna nel cristianesimo antico; Agiografia; Storia e forme dell’ascetismo; Storiografia cristiana; La letteratura cristiana antica e la formazione culturale europea, inaugurando la serie di convegni interdisciplinari (Iconografia, Musica, Teatro e Cinema), ‘Letteratura cristiana e Letterature europee’, con relativa pubblicazione di Atti (EDB).