LETTERATURA LATINA

DOCENTE: LARA NICOLINI
ANNO: 2016-2017
SSD: L-FIL-LET/04
CFU: 9

PERIODO: Annuale

ATTIVATO DA: LETTERE (2016-2017)
MUTUAZIONI:
FILOSOFIA (2016-2017) 9 CFU
SCIENZE STORICHE (2016-2017) 9 CFU

Programma

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Attenzione: all'interno di questo insegnamento è mutuato anche il corso di Storia della Lingua Latina (per il quale si rimanda al programma specifico): il codice è lo stesso (64883), ma i due programmi restano separati. Per qualsiasi dubbio, contattare la docente.

 

Il poeta senza pubblico. Le opere ovidiane dell'esilio.

Nell'anno del bimillenario ovidiano, il corso affronta la poesia che Ovidio, poeta superstar dei principali salotti letterari romani, scrive lontano dalla corte, ma perché alla corte arrivi. Relegato infatti sul Mar Nero dall'imperatore in persona, in seguito a uno scandalo che rimane uno dei più intriganti gossip ma anche uno dei più grandi misteri dell'antichità, Ovidio adopera la sua arma migliore, la poesia, per ottenere il ritorno al Roma. La nuova elegia ovidiana, che è stata per secoli modello della poetica dell'esilio, ma che a prima vista può risultare –bisogna ammetterlo- ripetitiva e noiosa (specie se confrontata con le brillanti esperienze precedenti), rivela una costruzione letteraria non facile da decrittare nemmeno per il lettore esperto. Ma trovare la chiave per decifrare il codice è possibile: e soltanto in questo modo si potrà apprezzare pienamente una poesia che definire "autobiografica" suona decisamente riduttivo. Dopo una parte istituzionale, che prevede, oltre alla ricostruzione storica dell'evento legato all'esilio di Ovidio, l'analisi dei caratteri dell'elegia precedente e quella comparata della nuova poesia nei suoi tratti fondamentali, si affronterà la lettura di una selezione di testi dalle epistole dal Ponto e dai Tristia. Un'attenzione particolare sarà dedicata ad alcuni peculiari meccanismi linguistici e vezzi stilistici comuni già alle opere precedenti.

Ospiti: Gian Biagio Conte, Stephen Harrison.

Nota: I partecipanti al corso sono fortemente esortati a seguire, oltre ai seminari degli studiosi ospiti, la giornata di studi che si terrà a fine Maggio / inizio Giugno, in occasione delle celebrazioni per il bimillenario ovidiano; la partecipazione al convegno, in particolare, costituisce parte integrante dell'esame.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 6 cfu

Corso monografico: brani scelti e commentati a lezione, tratti da - Ovidio, Pont. I, 1-10; II, 2; III, 1; II, 5; IV, 6 (si consiglia l'edizione a cura di L. Galasso, Ovidio. Epistulae ex Ponto, Mondadori, Milano 2008).

- Ovidio, Tristia 2 (si consiglia l'edizione BUR a cura di F. Lechi, Ovidio. Tristezze, Milano Rizzoli 2008).

- Saggi: G.B. Conte, L'amore senza elegia, in G.B. Conte, Generi e lettori, Milano 1991 (recentemente ristampato per le edizioni della Scuola Normale Superiore, Pisa 2012).

Testi di complemento:

- Virgilio, Eneide, libro 4 (si consiglia il testo con traduzione a cura di A. Fo, Virgilio, Eneide, 2012; tra le edizioni critiche, la recente edizione teubneriana a cura di G.B. Conte, P. Vergilius Maro, Aeneis, rec. G.B. Conte, Berolini et Novi Eboraci 2009).

- Seneca, La brevità della vita (si consiglia il testo a cura di T. Gazzarri, Seneca. De brevitate vitae, Milano, Mondadori 2010)

Programma di Storia della Letteratura, parte I: dalle origini alla prima età imperiale (fino a Ovidio compreso).

Programma di Storia della Letteratura, parte II: dalla prima età imperiale (a partire da Ovidio) al VI secolo d.C.

Il programma di Letteratura può essere portato per intero o diviso in parti (in colloqui preliminari all'esame). Per quanto attiene alla parte II, la docente indicherà a lezione come snellire il programma previsto da qualsiasi manuale di letteratura. In particolare, a partire dal III sec. d.C saranno richiesti soltanto gli autori principali.

Nota: si raccomanda attenzione agli autori cristiani più importanti: resta imprescindibile, in particolare, per un buon esito dell'esame, una salda conoscenza dei primi apologeti e di Girolamo, Ambrogio e Agostino.

Manuali: Il manuale di Letteratura di riferimento è G.B. Conte, E. Pianezzola, Storia e testi della Letteratura Latina, voll. I-II-III (qualsiasi edizione). Per gli studenti interessati ad altro manuale, si consiglia di concordarne previamente la scelta con la docente.

Per un'indispensabile messa a punto delle conoscenze in campo di grammatica, sintassi e metrica, si raccomanda l'utilizzo di: A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino Universitario, Bologna, Pàtron 1988.

Programma per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

Attenzione: all'interno di questo insegnamento è mutuato anche il corso di Storia della Lingua Latina (per il quale si rimanda al programma specifico): il codice è lo stesso (64883), ma i due programmi restano separati. Per qualsiasi dubbio, contattare la docente.

Il poeta senza pubblico. Le opere ovidiane dell'esilio.

Nell'anno del bimillenario ovidiano, il corso affronta la poesia che Ovidio, poeta superstar dei principali salotti letterari romani, scrive lontano dalla corte, ma perché alla corte arrivi. Relegato infatti sul Mar Nero dall'imperatore in persona, in seguito a uno scandalo che rimane uno dei più intriganti gossip ma anche uno dei più grandi misteri dell'antichità, Ovidio adopera la sua arma migliore, la poesia, per ottenere il ritorno al Roma. La nuova elegia ovidiana, che è stata per secoli modello della poetica dell'esilio, ma che a prima vista può risultare –bisogna ammetterlo- ripetitiva e noiosa (specie se confrontata con le brillanti esperienze precedenti), rivela una costruzione letteraria non facile da decrittare nemmeno per il lettore esperto. Ma trovare la chiave per decifrare il codice è possibile: e soltanto in questo modo si potrà apprezzare pienamente una poesia che definire "autobiografica" suona decisamente riduttivo. Dopo una parte istituzionale, che prevede, oltre alla ricostruzione storica dell'evento legato all'esilio di Ovidio, l'analisi dei caratteri dell'elegia precedente e quella comparata della nuova poesia nei suoi tratti fondamentali, si affronterà la lettura di una selezione di testi dalle epistole dal Ponto e dai Tristia. Un'attenzione particolare sarà dedicata ad alcuni peculiari meccanismi linguistici e vezzi stilistici comuni già alle opere precedenti.

Ospiti: Gian Biagio Conte, Stephen Harrison.

Nota: I partecipanti al corso sono fortemente esortati a seguire, oltre ai seminari degli studiosi ospiti, la giornata di studi che si terrà a fine Maggio / inizio Giugno, in occasione delle celebrazioni per il bimillenario ovidiano; la partecipazione al convegno, in particolare, costituisce parte integrante dell'esame.

Bibliografia per gli studenti che utilizzano l'insegnamento per 9 cfu

 Corso monografico: brani scelti e commentati a lezione, tratti da - Ovidio, Pont. I, 1-10; II, 2; III, 1; II, 5; IV, 6 (si consiglia l'edizione a cura di L. Galasso, Ovidio. Epistulae ex Ponto, Mondadori, Milano 2008).

- Ovidio, Tristia 2 (si consiglia l'edizione BUR a cura di F. Lechi, Ovidio. Tristezze, Milano Rizzoli 2008).

- Saggi: G.B. Conte, L'amore senza elegia, in G.B. Conte, Generi e lettori, Milano 1991 (recentemente ristampato per le edizioni della Scuola Normale Superiore, Pisa 2012).

Testi di complemento:

- Virgilio, Eneide, libro 4 (si consiglia il testo con traduzione a cura di A. Fo, Virgilio, Eneide, 2012; tra le edizioni critiche, la recente edizione teubneriana a cura di G.B. Conte, P. Vergilius Maro, Aeneis, rec. G.B. Conte, Berolini et Novi Eboraci 2009).

- Seneca, La brevità della vita (si consiglia il testo a cura di T. Gazzarri, Seneca. De brevitate vitae, Milano, Mondadori 2010)

- Giovenale, Satira VI, Contro le donne (si consiglia il testo a cura di B. Santorelli, Giovenale, Satire, Mondadori 2011)

- Tacito, Germania (si consiglia il testo commentato a cura di S. Mariotti, Tacito, Germania, Torino 1990; altrimenti, qualsiasi edizione con testoa  fronte).

Programma di Storia della Letteratura, parte I: dalle origini alla prima età imperiale (fino a Ovidio compreso).

Programma di Storia della Letteratura, parte II: dalla prima età imperiale (a partire da Ovidio) al VI secolo d.C.

Il programma di Letteratura può essere portato per intero o diviso in parti (in colloqui preliminari all'esame). Per quanto attiene alla parte II, la docente indicherà a lezione come snellire il programma previsto da qualsiasi manuale di letteratura. In particolare, a partire dal III sec. d.C saranno richiesti soltanto gli autori principali.

Nota: si raccomanda attenzione agli autori cristiani più importanti: resta imprescindibile, in particolare, per un buon esito dell'esame, una salda conoscenza dei primi apologeti e di Girolamo, Ambrogio e Agostino.

Manuali: Il manuale di Letteratura di riferimento è G.B. Conte, E. Pianezzola, Storia e testi della Letteratura Latina, voll. I-II-III (qualsiasi edizione). Per gli studenti interessati ad altro manuale, si consiglia di concordarne previamente la scelta con la docente.

Per un'indispensabile messa a punto delle conoscenze in campo di grammatica, sintassi e metrica, si raccomanda l'utilizzo di: A. Traina, G. Bernardi Perini, Propedeutica al latino Universitario, Bologna, Pàtron 1988.

Metodi di Accertamento

L’esame consiste in una prova orale: a un colloquio sul tema del corso monografico, saranno affiancati vari quesiti sulla storia della Letteratura Latina. Sarà inoltre richiesto al candidato di leggere e tradurre uno o più brani tratti dai testi in programma e di dimostrare padronanza nell'analisi grammaticale, linguistica e stilistica del brano in questione. 

Nota: l'esame potrà essere suddiviso in parti (uno o anche due colloqui preliminari, prima dell'esame finale), al fine di permettere una preparazione più agevole e uno studio meglio approfondito dei testi.

Obbiettivi Formativi

Il corso di Letteratura latina (I anno), all'interno del percorso della Laurea Triennale 10, intende fare acquisire agli studenti una buona conoscenza, attraverso la lettura diretta dei testi, della storia della letteratura latina dall’età arcaica fino al V sec. d.C.; la conoscenza dei grandi temi della letteratura latina e della gamma fondamentale dei generi letterari, con le loro caratteristiche formali e di contenuto, insieme alla capacità di muoversi tra un genere e l'altro, applicando tecniche di interpretazione adeguate; la capacità di individuare gli elementi di continuità e di innovazione di questa letteratura rispetto alla grande esperienza greca che la ha preceduta; la capacità di analisi dei testi in lingua proposti al corso e, in generale, di qualsiasi testo in lingua latina.


Curriculum Docente

Lara Nicolini è stata a lungo Ricercatore presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha tenuto annualmente i corsi di Propedeutica al latino universitario. I suoi principali interessi sono la lingua e la grammatica latina, e la letteratura di età tarda. A parte qualche incursione nella letteratura cristiana e alcuni lavori dedicati al Commentario di Calcidio al Timeo di Platone, ha rivolto la sua attenzione soprattutto ad Apuleio, autore a cui ha dedicato moltissimi contributi, tra cui un dettagliato commento a un’ampia sezione sezione del romanzo (La novella di Carite e Tlepolemo, Napoli 2000), una traduzione completa corredata da note e da un denso saggio introduttivo (Apuleio, Le Metamorfosi, Milano 2005 ), e un volume monografico sull’etimologia e i giochi di parole (Ad (l)usum lectoris: giochi di parole in Apuleio, Bologna 2011). Il suo lavoro più recente è, insieme ad altri studiosi di varia provenienza, il volume di commento al libro XI delle Metamorfosi (Apuleius Madaurensis, Metamorphoses, Book XI, Text Introduction and Commentary, Leiden - Boston 2015). Al momento lavora su aspetti dell’influenza ovidiana nell’opera di Apuleio (con articoli e contributi testuali solo in parte già pubblicati), e ad un'edizione critica delle Metamorfosi di Apuleio.