Sede amministrativa: GE
Classe delle lauree in: Classe delle lauree in BENI CULTURALI (classe L-1)
Durata: 3 anni
Indirizzo web: http://www.scienzeumanistiche.unige.it/2015-2016/conservazione_beni_culturali
Dipartimento di riferimento: DIPARTIMENTO DI ITALIANISTICA, ROMANISTICA, ANTICHISTICA, ARTI E SPETTACOLO
Coordinatore: Carlo Varaldo

 

Il CdS in Conservazione dei Beni Culturali è stato istituito nell’a.a. 1993-94 per far fronte ad un’esigenza scientifica e ad una richiesta di formazione professionale particolarmente sentita in una Regione che è stata all’avanguardia nell’affermazione di una moderna archeologia stratigrafica. Programmato inizialmente a numero chiuso, con particolare attenzione all’ambito archeologico, si è successivamente aperto alle tematiche storico-artistiche e archivistico-librarie.
Il corso mira quindi a fornire una buona formazione di base ed un adeguato spettro di competenze nel settore dei beni culturali, con particolare riguardo al patrimonio archeologico, archivistico librario e storico artistico e, per questo, è articolato in tre distinti curricula.
La formazione prevista è prevalentemente di carattere umanistico per cui i relativi settori scientifico-disciplinari hanno un adeguato peso nell’ambito delle discipline caratterizzanti. Per garantire, al tempo stesso, la possibilità di una formazione tecnico-scientifica, che si adegui alle attuali esigenze nella conservazione e tutela del patrimonio culturale, si è ritenuto di utilizzare tra le attività affini o integrative anche alcuni settori scientifico disciplinari di impronta prettamente scientifica e tecnologica, che contribuissero significativamente ad una preparazione qualificante.
Dal CdS triennale in Conservazione dei Beni Culturali si può accedere ai seguenti Corso di laurea magistrale: Corso interclasse in Scienze dell’Antichità: archeologia, filologia e letterature, storia; Corso in Storia dell’Arte e valorizzazione del patrimonio artistico; Corso in Scienze storiche; Corso interscuola in Metodologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali; Corso di Informazione ed editoria.

 

Norme didattiche
Il Consiglio di Corso di laurea, per rendere più razionale l’offerta didattica, indica una scansione degli insegnamenti lungo i tre anni per introdurre un criterio di propedeuticità (risultano propedeutiche attività formative di base e caratterizzanti di più ampio spettro), per equilibrare il carico didattico anno per anno e per evitare sovrapposizioni negli orari delle attività didattiche di base e caratterizzanti.

I piani di studio difformi dall’ordinamento didattico o articolati su una durata più breve rispetto a quella normale vengono esaminati dal Presidente e dall’apposita Commissione Piani di studio, che – nel caso li giudichi ammissibili – li porta all’approvazione del Consiglio del Corso; qualora si tratti di piani individuali difformi dall’Ordinamento didattico, ma che rispettano i minimi ministeriali, devono essere approvati anche dal Consiglio di Dipartimento.
La frequenza non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata; sono previsti percorsi, anche on-line, da concordare con i docenti per gli studenti impossibilitati alla frequenza; si ricorda che il part-time è garantito e incoraggiato dalla legge.
La didattica si articola in lezioni frontali, esercitazioni, seminari, laboratori e lettorati.

Alcuni insegnamenti possono essere articolati in più moduli, anche di settori differenti, a seconda delle esigenze didattiche. I moduli possono essere da 12 CFU = 72 ore di lezione; 9 CFU = 54 ore di lezione; 6 CFU = 36 ore di lezione. Questi insegnamenti possono essere utilizzati anche parzialmente, per moduli comunque non inferiori ai 6 CFU.
Non è possibile reiterare il medesimo insegnamento durante lo stesso anno accademico.

Si raccomanda di iniziare a conseguire i CFU in tirocini, laboratori etc. (6/15 CFU), fin dal I anno; questi crediti devono essere certificati con il numero delle ore (1 CFU = 25 ore) e la documentazione deve essere presentata allo Sportello dello Studente, almeno tre mesi prima della discussione della prova finale.

Per il curriculum dei beni archeologici 7 dei 15 CFU previsti devono obbligatoriamente essere conseguiti in attività sul terreno (scavo e/o ricognizione).
Non si riconoscono attestati conseguiti in anni precedenti all’immatricolazione universitaria, fatta eccezione per le Abilità informatiche e per le Conoscenze linguistiche purché conseguite in anni recenti.

Le verifiche di profitto degli studenti avvengono secondo modalità stabilite dai singoli docenti, mediante prove scritte e/o orali. I docenti hanno altresì la possibilità di effettuare prove scritte in itinere, che possono diventare un “importante elemento” di valutazione delle diverse fasi di apprendimento della disciplina.

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Avvisi/Eventi


INFORMAZIONI PER LE MATRICOLE

Allegati:
VADEMECUM CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI.pdf
Pubblicato martedì 09 febbraio 2016